”Inaccettabile morire sul lavoro”
Di solito questo blog non si occupa di questi argomenti, ma dopo quello che succede non si può fare ancora finta di niente!
“È inaccettabile che ancora oggi si perda la vita sul posto di lavoro, così come avveniva nei secoli passati: vengono chiamate morti bianche, ma sono vere e proprie stragi. Di fronte alle quasi mille vittime solo quest’anno e solo nel nostro Paese, va riaffermata la necessità di tutele maggiori nei cantieri, nelle piccole aziende, nelle grandi fabbriche, adeguate alla sicurezza degli operai e alla dignità dell’impegno professionale”.
Con queste parole il Presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri ha chiesto all’Aula di osservare un minuto di silenzio per Antonio Piromalli, l’operaio edile di 57 anni che, mercoledì 12 dicembre, è precipitato per 15 metri dal tetto di una casa in via Amadeo 29. Sposato e con un figlio, lavorava per una ditta privata milanese – la Urbedil di via Selvanesco – impegnata per conto dell’Aler nel recupero abitativo dei sottotetti in un grande complesso di edilizia popolare dei primi del Novecento.“A una settimana dal commosso ricordo in quest’Aula dei morti nel rogo nella ThyssenKrupp di Torino – ha proseguito il Presidente Palmeri, con un nuovo pensiero per l’ultima vittima – questa tragedia ha colpito la nostra città dimostrando, ancora una volta, la gravità di un problema che accomuna l’intero Paese ed è incompatibile con la civiltà e il rispetto dell’uomo”.
Fonte: comune.milano.it
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